OTELLO di Giuseppe Verdi - in streaming da Madrid
La stagione 2025/2026 del Teatro Real di Madrid si apre con uno dei sommi capolavori del Peppino "nazionale" (di cui nei giorni scorsi abbiamo festeggiato i 212 anni dalla nascita), OTELLO, in un allestimento non nuovo per la capitale spagnola ma di sicuro interesse, non solo per la parte visiva ma soprattutto per quella musicale.
L'allestimento scenico, che aveva debuttato proprio a Madrid nel 2016, in coproduzione con la English National Opera e Opera Reale di Stoccolma, vede la regia di David Alden (scene e costumi di Jon Morrell, luci di Adam Silverman e coreografie di Maxine Braham) che ambienta, assieme al suo team, la vicenda in una città - dell'oggi o del domani - decadente, in cui nessun orpello e gingillo si trova di quella che è la maestosità della potenza veneziana. Le scene sono austere, per lo più chiuse, di un grigiore che tende a mettere in luce l'introspezione dei personaggi, lasciando poco all'aspetto visivo ma dedicandosi a plasmare i protagonisti del dramma e a farne venire fuori le inquietudini interiori. Certo qualche concessione di troppo la regia se l'è presa e in alcuni momenti il testo del libretto pare andare da una parte mentre sulla scena si vede altro: su tutti il momento finale del mancato bacio tra un Otello morente e una Desdemona ormai già cadavere. Ma tant'è... la cosa non disturba più di tanto e lo spettacolo, almeno dallo schermo, si guarda senza strapparsi le vesti.
L'aspetto musicale risulta molto più interessante.
Vista l'importanza dell'aspetto strumentale in questo capolavoro verdiano non si può che partire dalla concertazione di Nicola Luisotti che, a capo di un'orchestra in grande forma, ci presenta una lettura di Otello di primissimo piano. Il maestro viareggino scava la partitura in profondità, facendo emergere un magma orchestrale compatto e denso ma anche finissimo e quasi etereo (splendido tutto il quarto atto). Bene, oltre all'orchestra già citata, anche il coro che in quest'opera ha un ruolo tutt'altro che secondario.
Il cast era composto da nomi importanti che, chi più chi meno, hanno contribuito al successo della recita.
Brian Jagde debutta nel ruolo del Moro e lo fa con una prestazione generosa, anche se non completamente soddisfacente. Il ruolo di Otello è senza dubbio uno dei più difficili da sostenere, sia a livello vocale che interpretativo, e il tenore statunitense non si tira indietro sul piano dell'interpretazione. La sua linea di canto è senza dubbio salda e luminosa in zona acuta ma ancora gli manca la corposità e la robustezza della linea grave (e la parte scritta da Verdi si gioca tutta sui passaggi tra registri). C'è poi da aggiungere che non è aiutato da una dizione alquanto farraginosa che in certi momenti avvicina l'italiano all'ostrogoto...
Gabriele Viviani è uno Jago alquanto spento e visivamente non particolarmente centrato: la sua voce è abbastanza abbastanza monocorde e questo, purtroppo, è un grosso problema se si deve interpretare Jago. Non canta male (forse l'ascolto in streaming va a sopperire alcune lacune) ma quello che manca è, essenzialmente, il tocco di malvagità che deve rendere questo personaggio perfido e viscido.
Asmik Grigorian, sulla carta per chi scrive, non è la Desdemona perfetta ma nulla si può dire al soprano lituano... se non "bravissima". Visivamente la sua è una Desdemona che prende letteralmente la scena a tutti, vista la straordinaria capacità interpretativa e di immedesimazione che il soprano lituano ha di ogni personaggio che porta sul palcoscenico. Musicalmente e vocalmente la sua prestazione è senza sbavature, con punte di eccellenza come il finale del terzo e lo splendido inizio del quarto atto (gli unici applausi a scena aperta il pubblico madrileno li ha riservati alla sua Canzone del Salice e all'Ave Maria), e soprattutto nell'atto finale si è giovata di una concertazione di Luisotti praticamente perfetta in termini di sostegno ed accompagnamento. Sicuramente, assieme al direttore italiano, la trionfatrice della serata.
Nei ruoli comprimari sicuramente meritano una menzione Airam Hernández (Cassio), Enkelejda Skkoza (Emilia) e In Sung Sim (Lodovico).
Diretta streaming del 25 settembre 2025 - 🌟🌟🌟






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