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A VIENNA (in streaming)... PER IL NUOVO "TRISTAN UND ISOLDE" DELLA STAATSOPER

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Ancora opera dal vivo in streaming da Vienna… e mercoledì si è avuta la possibilità di assistere alla nuova produzione di Tristan und Isolde di Richard Wagner nell’allestimento pensato e curato da Calixto Bieito con la direzione musicale di Philippe Jordan. Faccio una piccola premessa: di Bieito ho apprezzato alcuni spettacoli (penso alla sua Carmen oppure l’ Angelo di fuoco andato in scena alcune settimane fa a Madrid) mentre altri li ho ritenuti brutti oltre che proprio non li ho capiti (vedi il Parsifal di ormai 10 anni fa). Questo spettacolo, seppure possa avere una base su cui la regia si muove, ho sinceramente fatto fatica a guardarlo e capirlo. Non c’è nulla di “tradizionale” ma pare non ci sia nulla neanche di innovativo. Il contesto lugubre di morte aleggia fin dall’inizio anche se poco comprensibili sono le altalene con i bambini bendati sopra un piccolo lago (acqua onnipresente nel primo e secondo atto), Tristano coricato sull’acqua fin dall’inizio dell’opera, una Isott...

A VIENNA (in streaming)... PER LE ANGOSCE DI LUCIA

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La Staatsoper di Vienna prosegue la sua straordinaria opera di divulgazione, tramite lo streaming in diretta, di alcune delle più interessanti produzioni della sua stagione. Domenica sera si è avuta la possibilità di assistere, comodamente seduti sul divano di casa, alla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti nella produzione con la regia di Laurent Pelly e la direzione musicale di Evelino Pidò. Da subito bisogna rimarcare ancora una volta la qualità stratosferica delle riprese e si fatica sempre di più a capire come in Italia certe operazioni non siano possibili. Tralasciando queste considerazioni… veniamo allo spettacolo. Pelly ci porta una Scozia quasi indefinita, dove l’ambiente che fa da cornice a tutta la vicenda, è una landa desolata dove la fa da padrona la neve e il nulla. Il mondo della Lucia di Pelly è a tinte omogenee: bianco e nero. Solo nell’atto della pazzia arriva il colore rosso che campeggia in un lunghissimo tappeto e naturalmente nel vestito insanguinato d...

A VIENNA (in streaming)... PER IL BUON "VECCHIO" CAVALIERE DELLA ROSA

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La sera di Pasqua, in diretta streaming, si è potuto assistere alla recita di Der Rosenkavalier  messa in scena sul palco della Staatsoper di Vienna, nella storica edizione con la regia di Otto Schenk e la direzione orchestrale di Philippe Jordan. Il Rosenkavalier  di Schenk è uno dei classicissimi spettacoli che ancora calcano le scene del massimo teatro viennese (quest'anno sono ben 54 anni) e, seppur la ormai vetustà delle scenografie, continua ad avere ancora il suo fascino. Ogni movimento, ogni singola contestualizzazione è prettamente attinente a quanto si legge nel libretto. Inconfondibile è ormai la camera da letto della Marescialla, con i suoi broccati e le sue pareti, Mohammed (in questo caso un bambino di carnagione chiara e non moro) che corre di qua e di là con le sue inconfondibili pantofole ai piedi. E poi la maestosità del palazzo di Faninal nel secondo atto, con la sontuosa scalinata e quell'andare e venire di servi e lacchè. Ed infine la taverna del terzo att...

DISSONANCE - ASMIK GRIGORIAN e LUKAS GENIUSAS

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Mi capita molto raramente di innamorarmi di una registrazione (per lo più recital o album monotematici)... ma qui devo fare un'eccezione! Non si può rimanere non entusiasti e ammaliati dal nuovo album, appena uscito e prodotto dall'etichetta Alpha Classic, della straordinaria ASMIK GRIGORIAN e dedicato ad alcune delle più belle romanze per voce e pianoforte di Sergei Rachmaninov. Ci tengo a precisare come si tratti appunto di brani per voce... e pianoforte perché tutti sappiamo quanto importante sia la produzione del compositore russo proprio per questo strumento. Asmik Grigorian, il soprano a mio avviso più interessante in assoluto di questi ultimi tempi, con questa sua prima registrazione ufficiale ottiene un risultato strabiliante. Dopo i trionfi degli ultimi anni - come Salome, Marie (Wozzeck e Die tote Stadt), Tatiana (Evgenij Onegin), Rusalka, Jenufa e Liza (Pikovaja Dama) - si approccia a queste romanze di Rachmaninov come se affrontasse, ogni volta, un'opera lirica ...

A BRUXELLES (in streaming) PER UN TRITTICO... TRA FUMETTI E REALITY

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La nuova produzione completa del Trittico  di Giacomo Puccini, in scena in queste settimane al Theatre de la Monnaie di Bruxelles, ha destato parecchio interesse soprattutto per via della regia del giovane Tobias Kratzer. Sicuramente l'ispirazione per una visione comune dell'intero trio di opere in un atto, andate in scena per la prima volta al Metropolitan di New York nel 1918, è stata data dai fumetti e dalla tv di oggi, piena di reality show dove il pubblico è continuo spettatore delle vicende umane di chi "si mette in mostra". Ecco quindi che la scena de Il tabarro  assomiglia molto ai riquadri di un fumetto in bianco e nero mentre la storia a fumetti proprio del triangolo amoroso Michele-Giorgietta-Luigi passa di mano in mano, in un gioco continuo di proibizioni, tra la suore del convento di Suor Angelica . Da ricordare poi che lo stesso Michele, mentre è sotto coperta, guarda alla tv il reality show delle vicende che riguardano Buoso Donati e la sua famiglia. Re...

A ROMA (in streaming)... PER LA TURANDOT PENSATA DA AI WEIWEI

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Può un allestimento preparato, rimandato e poi ancora rimandato... una volta messo in scena deludere le aspettative? Certamente... e questo è il risultato purtroppo della Turandot  pucciniana in scena in questi giorni al Teatro dell'Opera di Roma con la regia di Ai Weiwei e la direzione musicale di Oksana Lyniv. L'artista dissidente cinese pensa e mette in scena uno spettacolo che, visivamente nonché concettualmente, poco ha a che fare con l'idea di fondo che muove Turandot . La "sua" Turandot  è completamente distaccata da quella pucciniana: al regista interessa far vedere al pubblico la sua concezione del mondo e della realtà, fatta di crisi e catastrofi. Certo in questi giorni in cui la tragedia della guerra si è fatta a noi vicinissima non si può dire che non creino interesse le immagini che si succedono sull'enorme schermo in fondo al palcoscenico. Il palco è occupato da una immensa scalinata che, vista dall'alto, forma i mari attorno ai continenti de...

A PALERMO (in streaming)... PER LA RAGNATELA TESA DA ELISABETTA

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Il Teatro Massimo di Palermo sta allestendo in questi giorni Roberto Devereux di Gaetano Donizetti nell’allestimento pensato da Alessandro Talevi (con scene e costumi di Madaleine Boyd) ormai parecchi anni fa per la Welsh National Opera di Cardiff e che ha girato parecchio in vari teatri europei. Lo spettacolo, nel suo complesso, parte dall’idea di fondo che la regina Elisabetta (vera protagonista dell’opera rispetto al personaggio che dà il titolo al lavoro donizettiano) si ponga, nei confronti di regno e sudditi, come un ragno che tesse continuamente la sua tela così da soggiogare tutti. Lo spazio nel quale si muovono i personaggi è claustrofobico e fa da sfondo alle vicende che ruotano attorno alla sovrana, appunto, e ai personaggi di Roberto, Sara e Nottingham. Avevo già visto in video questo spettacolo (nel 2015 a Madrid con Mariella Devia protagonista) e sostanzialmente la sensazione è ancora la stessa: buone le intenzioni ma poco di compiuto. Le masse sono per lo più statiche ...