A RAVENNA (in streaming)... PER IL DOLOROSO VIAGGIO D'ORFEO

Una delizia è la musica di Claudio Monteverdi, ancor più ai giorni nostri, e quindi lode ad Opera streaming che ha trasmesso in diretta L’Orfeo, capolavoro assoluto del compositore di Cremona, dal Teatro Alighieri di Ravenna con la regia di Pier Luigi Pizzi e la direzione musicale di Ottavio Dantone.

Pizzi ha affrontato questo titolo, sempre assieme a Dantone, la scorsa estate quando lo mise in scena nella suggestiva Piazza del Duomo di Spoleto per l’inaugurazione dell’edizione n. 63 del “Festival dei Due Mondi” (qui il link con la mia recensione https://marcomelomane.blogspot.com/2020/08/orfeo-agli-inferi-no-orfeo-si-ferma.html).

Lo spettacolo ravennate si rifà abbondantemente al suo predecessore spoletino e, a ben vedere, si definisce un po’ di più sotto certi aspetti in quanto diversa è senza dubbio la resa finale in un luogo chiuso e deputato a far musica come è il teatro rispetto ad un ambiente “en plein air”.


Il palcoscenico è occupato dall’orchestra ed ha come fondo-scena una struttura che ricorda vagamente i teatri antichi e un po’ forse anche il capolavoro palladiano del Teatro Olimpico di Vicenza. Al posto dell’orchestra in buca ci sono una serie di scale praticabili che fanno quindi simboleggiare il “golfo mistico” agli inferi. Pizzi cura abbastanza bene i movimenti di cantanti e comparse, che non travalicano mai nella troppa ostentazione. Lo spettacolo è sostanzialmente in “bianco e nero” perché questi sono i colori predominanti, eccezione per la bella trovata dell’inizio in cui una brillantissima Musica entra in scena con al seguito una schiera di ammiratori che la fotografano con i loro smartphone. Tutto è misurato e sicuramente è toccante il finale con Orfeo che, dopo aver cantato “quinci non fia giammai che per vil femina Amor con aureo stral il cor trafiggami” si avvia verso il fondo e apre con forza la porta del fondale rimanendo sostanzialmente immobile a braccia alzate.

Ottavio Dantone affronta la partitura monteverdiana con piglio ed estro e anche qui, come a Spoleto ma forse anche di più, si sente un Orfeo molto moderno.


Alcuni cantanti avevano affrontato lo stesso ruolo a Spoleto, tra questi Giovanni Sala che si conferma come un ottimo Orfeo che si fa apprezzare per la vena languida e tormentata.

Anche Eleonora Pace riaffronta il ruolo di Euridice ma sembra che in essa non ci sia stata una seria maturazione del personaggio, che canta bene ma non lascia nell’ascoltatore particolari emozioni.


Ottimo il Plutone di Federico Sacchi e molto buono il Caronte di Mirco Palazzi. Tra gli altri interpreti da segnalare la spigliatissima (scenicamente e musicalmente) Musica di Vittoria Magnarello.

Nel complesso tutto il cast vocale è all’altezza.



Diretta streaming del 6 novembre 2021 – 🌟🌟🌟🌟

 

Ecco il link per poter vedere lo spettacolo (Youtube – Opera streaming):


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